IL COISP ESPRIME FORTE VICINANZA ALLA FAMIGLIA DEL CARABINIERE UCCISO A CAGNANO VARANO E FERMA CONDANNA NEI CONFRONTI DELLA RECRUDESCENZA DEI FENOMENI CRIMINALI CHE INSANGUINANO IL PAESE

COMUNICATO STAMPA

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IL COISP ESPRIME FORTE VICINANZA ALLA FAMIGLIA DEL CARABINIERE
UCCISO A CAGNANO VARANO E FERMA CONDANNA NEI CONFRONTI DELLA
RECRUDESCENZA DEI FENOMENI CRIMINALI CHE INSANGUINANO IL
PAESE

“Un morto e un ferito. È il tragico bilancio di una giornata in cui migliaia di uomini delle Forze dell’Ordine svolgono, come sempre, con dedizione il loro lavoro a difesa della Sicurezza di tutti i Cittadini”.
E’ questo il primo commento del Segretario Generale del Sindacato di Polizia COISP Domenico PIANESE, di fronte all’angosciante notizia dell’efferato omicidio del Maresciallo Maggiore dell’Arma dei Carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro e del ferimento del collega che con lui svolgeva servizio di pattugliamento per le vie di Cagnano Varano (FG), ad opera di un pregiudicato poi prontamente catturato e che dovrà scontare in carcere ogni altro momento della sua vita, senza remore né sconti di qualsivoglia natura.
“Se il nostro pensiero –aggiunge Pianese – è principalmente concentrato verso la famiglia e gli amici del Maresciallo Maggiore Di Gennaro, ai quali esprimiamo la nostra vicinanza vera e non formale, è anche vero che parte di esso è rivolto ad una ferma condanna della recrudescenza dei fenomeni criminali che stanno insanguinando il Paese ed all’auspicio che da quest’ennesimo doloroso lutto scaturisca una decisa presa di posizione da parte di chi governa il Paese, ancor più forte di quei provvedimenti che ci hanno già dimostrato giusta attenzione e vicinanza”.
“Non vi è solamente bisogno di maggiori mezzi da porre a tutela delle donne e degli uomini in divisa per lo svolgimento dei loro compiti, ma – prosegue il leader del COISP – vanno anche poste in essere azioni concrete che eliminino, con assoluta urgenza, l’inaccettabile convinzione, palpabile ovunque, che Carabinieri, Poliziotti, etc.., malpagati, sovente oggetto di linciaggi da parte di certi politici e con diritti affievoliti rispetto agli altri lavoratori, svolgano per conto proprio i compiti di tutela della Sicurezza del Paese e dei Cittadini …. e non per conto e al servizio di uno Stato che li tutela al massimo livello. Bisogna eliminare tale convinzione – continua Domenico PIANESE – che è dovuta ad anni di indifferenza che in passato vari governi hanno dimostrato nei confronti degli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa e per farlo bisognerà avere seria attenzione nei loro riguardi, anche cominciando con una norma che preveda l’impossibilità per chi aggredisce un Poliziotto, un Carabiniere, etc.. di accedere ai benefici concessi con il rito abbreviato, patteggiamento e a qualsiasi altro sconto di pena”.
“Lo Stato – conclude il Segretario Generale del COISP – deve affermare la certezza che chi tocca una donna o un uomo in divisa dovrà pentirsene amaramente. Deve suscitare in tutti il dovuto rispetto nei loro confronti. La battaglia contro criminali e delinquenti non può continuare ad essere una battaglia personale dei Poliziotti e dei Carabinieri. Se taluni politici non sono d’accordo vadano loro a pattugliare le strade delle nostre città. Se gli va bene torneranno sempre a casa al termine del servizio. In caso contrario, se
incontreranno un criminale che è convinto di potersi permettere di aggredirli o addirittura di sparare loro addosso, si saranno guadagnati quell’attenzione sui mass media che il nostro collega non voleva di certo e che noi non vogliamo più per nessun altro Poliziotto o Carabiniere.”.

La Segreteria Nazionale del COISP