Decreto Salvini su Sicurezza e immigrazione. E’ necessario fare di più

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Nella giornata del 24 settembre scorso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, di sicurezza pubblica e misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nonché in materia di giustizia sportiva e di regolare svolgimento delle competizioni sportive.
In particolare, il decreto prevede misure volte a:
– contrastare più efficacemente l’immigrazione illegale, garantendo l’effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione;
– disciplinare i casi speciali di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari e definire nuove regole in materia di revoca dello status di protezione internazionale in conseguenza dell’accertamento della commissione di gravi reati;
– scongiurare il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale e razionalizzare il ricorso al Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati;
– prevedere la revoca della cittadinanza acquisita dagli stranieri condannati in via definitiva per reati di terrorismo;
– rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e della criminalità organizzata di tipo mafioso, a migliorare il circuito informativo tra le Forze di polizia e l’Autorità giudiziaria e pervenire e contrastare le infiltrazioni criminali negli enti locali;
– introdurre strumenti finalizzati a migliorare l’efficienza e la funzionalità dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, anche attraverso il rafforzamento della sua organizzazione.
Ancor più in particolare, per quanto di specifico interesse della Polizia di Stato e quindi dei Poliziotti, il decreto prevede quanto segue:

> Modifica dell’articolo 8, comma 1-bis, del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 ottobre 2014, n.146, ove le parole: “pistola elettrica Taser” sono state sostituite dalle seguenti: “arma comune ad impulsi elettrici”.
Tale correzione consentirà la sperimentazione ed il successivo acquisto di pistole elettriche anche di marche diverse dalla Taser International (oggi Axon Enterprise Inc) nonché più performanti e ad un costo anche minore delle TaserX2 al momento individuata dal Ministero dell’Interno.

> Euro 10.500.000 per l’anno 2018 ed euro 36.650.000 per ciascuno degli anni dal 2019 al 2025, al fine di corrispondere alle contingenti e straordinarie esigenze connesse all’espletamento dei compiti istituzionali della Polizia di Stato, per l’acquisto e il potenziamento dei sistemi informativi per il contrasto del terrorismo internazionale nonché per il finanziamento di interventi diversi di
manutenzione straordinaria e adattamento di strutture ed impianti.
Nell’ambito delle suddette risorse, con specifico riferimento all’armamento ed agli automezzi preminentemente destinati al personale impiegato nelle attività di contrasto al terrorismo internazionale (le U.O.P.I.) è previsto un incremento delle attuali risorse disponibili nelle seguenti
misure:

> A decorrere dall’esercizio finanziario 2018, per il pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro
straordinario svolte dagli appartenenti alle Forze di polizia è autorizzata la spesa per un ulteriore importo di euro 38.091.560.
> Viene istituito un apposito fondo al fine di adottare provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ivi comprese le Capitanerie di porto, volti a correggere ed integrare il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94, e il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95. In tale fondo confluiscono le risorse già stanziate (euro
30.120.313 iscritte nel conto dei residui, euro 15.089.182 per il 2018 ed euro 15.004.387 a decorrere dall’anno 2019) a cui si aggiungono ulteriori 5 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Ebbene, quanto fatto va certamente nella direzione auspicata ma è certamente necessario fare di più!
Il decreto legge in argomento deve anche comprendere quelle norme che il COISP da sempre chiede a tutela degli Operatori delle Forze dell’Ordine (l’impossibilità per chi aggredisce un poliziotto, un carabiniere, etc.. di accedere ai benefici concessi con il rito abbreviato, patteggiamento e ad altri sconti di pena), deve prevedere una norma che sospenda immediatamente la chiusura/soppressione di Uffici e Reparti della Polizia di Stato (Squadre Nautiche, Sezioni della Polizia Postale, etc…) illogicamente disposta dall’art.3 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177, deve prevedere l’obbligo di corrispondere ai Poliziotti le
indennità accessorie entro un periodo ben determinato e assolutamente non lontano dallo svolgimento delle prestazioni lavorative che le hanno determinate (non come adesso che il lavoro straordinario viene spesso pagato anche dopo un anno e mezzo ed oltre, così come l’indennità di missione, etc.. etc…), deve prevedere ulteriori risorse per i correttivi del Riordino delle Carriere ……. fermo restando che la Legge di Bilancio 2019 dovrà assicurare adeguati stanziamenti per un Contratto di Lavoro 2019-2021 che realmente restituisca dignità al personale della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine.

Su tali richieste il COISP non retrocede di un passo!

La Segreteria Nazionale del COISP

 

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