slogan.png

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Gentile dottoressa, ho inoltrato da circa sei mesi domanda di riconoscimento dello status equiparato a vittima del dovere...

D: Gentile dottoressa, ho inoltrato da circa sei mesi domanda di riconoscimento dello status equiparato a vittima del dovere, avendo contratto grave infermità permanente in missione xxxxxx, come risulta da decreto del comitato di verifica per la dipendenza da causa di servizio, che ho allegato in copia, unitamente al decreto xxxxxxxxxx di nomina all'incarico xxxxxxx in questione. Ho contestualmente richiesto di conoscere il nominativo del responsabile del relativo procedimento ex L.241/1990. Il tutto, inspiegabilmente, è rimasto senza esito alla data odierna, neppure dopo aver fatto presente con e-mail l'anomalia ai sigg. Dirigenti del Min. Interno, il che ai rispettivi indirizzi riportati dal sito istituzionale del Ministero in questione. Vorrei chiedere se, nella Sua esperienza, il silenzio a riguardo è giustificato o meno e quali siano in realtà i tempi di trattazione della pratica. La ringrazio vivamente E.B.

R:Gentile E.B., purtroppo non esistono tempi tecnici stabiliti (se non quelli di legge) per ottenere una risposta o la risoluzione dell'istanza. Sicuramente questo ritardo, seppur ingiustificato, non ha un significato particolare se non la conferma della lentezza della P.A. e la poca sensibilità nella trattazione delle problematiche di persone. Questo comporta che spesso gravi casi umani e le sofferenze delle vittime siano parificate a un qualsiasi "fascicolo" che può anche giacere sul tavolo fino a quando non ci si imbatte di nuovo. Il consiglio che le posso dare è, come prima cosa, di provare a contattare telefonicamente i numeri sotto elencati e di tenerci aggiornarci sugli esiti. VITTIME DEL DOVERE: linea telefonica ministeriale per richiesta informazioni. il servizio, rispondente ai numeri di telefono 06.46548373 - 06.46548374-06.46548375 sarà attivo dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì. Grazie per averci scritto. cari saluti

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Maria Marasco